Domenica 11 novembre: San Martino al museo
Domenica 11 novembre il Castello dei Burattini / Museo Giordano Ferrari, ha riaperto al pubblico dopo una settimana di chiusura durante la quale sono stati eseguiti i lavori per la trasformazione della quinta stanza del museo da sala meramente espositiva a polivalente.
“Fare San Martino” è un modo di dire usato nel territorio della pianura padana che significa “traslocare”.
Fino a pochi decenni fa una significativa parte della popolazione lavorava nel settore agricolo in qualità di bracciante o mezzadra, all’inizio di novembre terminava per loro l’anno lavorativo e molto spesso erano costretti a spostarsi con tutta la famiglia su altri terreni.
La data scelta per il trasloco era solitamente l’11 novembre, giorno in cui la Chiesa ricorda San Martino di Tours e per questo motivo ancora oggi viene utilizzata la frase “fare San Martino” come sinonimo del verbo “traslocare”.
Proprio domenica 11 novembre, alle 15.30, il Castello dei Burattini / Museo Giordano Ferrari, riaprirà al pubblico dopo una settimana di chiusura durante la quale sono stati eseguiti i lavori per la trasformazione della quinta stanza del museo da sala meramente espositiva a polivalente. Per l’occasione l’ingresso sarà gratuito.
I lavori hanno comportato spostamenti di teche e di materiale per cui è nata l’idea di chiamare la giornata di riapertura del museo “San Martino al Museo”.
“I cambiamenti effettuati al Castello dei Burattini – ha spiegato l’Assessore alla Cultura Laura Maria Ferraris - sono stati funzionali a renderlo sempre più vivo e in comunicazione con le altre arti e con il pubblico.
Nello specifico si è portato il teatro all’interno del percorso museale, nell’ultima sala si è infatti trasferita la “Baracca”, uno spazio dedicato agli spettacoli così da rendere le attività effettuate all’interno del Castello pienamente integrate tra loro”.
Nel pomeriggio di domenica 11, dalle 15.30 in poi, sono in programma vari momenti di animazione condotti dal Laboratorio Creativo per Bambini Zazì, da Patrizio Dall’Argine e naturalmente dai Burattini dei Ferrari, artisti che hanno sottolineato l’importanza nella scelta dell’Amministrazione di voler far rivivere, all’interno del Museo e senza snaturare gli altri spazi espositivi, questa sala dedicata all’animazione e all’intrattenimento per adulti e bambini.
Lo spazio ricavato grazie ai lavori di riallestimento manterrà la caratteristica di sala espositiva per le collezioni che costituiscono il patrimonio del Castello dei Burattini, e, allo stesso tempo, ospiterà, nei giorni preposti (oppure su prenotazione per i gruppi) iniziative di varia natura, funzionali alle finalità proprie del museo ed in particolare alla valorizzazione e promozione delle proprie collezioni e del patrimonio culturale della città.
La didattica animata, che rappresenta un punto fondamentale a corollario della visita al museo, troverà la giusta collocazione in questa sala.
Assistendo alla rappresentazione delle varie tecniche (che non riguardano solo l’animazione) ci si può rendere conto delle differenze che esistono tra i vari mezzi espressivi del teatro delle figure animate e di conseguenza di quanto queste differenze abbiano potuto influire e influiscano sulla messa in scena degli spettacoli che vengono rappresentati.
Naturalmente la sala verrà sfruttata anche per incontri a carattere di studio, come quelli eseguiti in occasione di Burattini in cattedra, un ciclo di conferenze presentato due anni fa quasi interamente presso Casa della Musica, proprio in mancanza di uno spazio adeguato, ma anche per altri tipi di manifestazioni connesse a questo tipo di teatro.
Sono molti infatti i legami che quest’arte di matrice popolare ha intessuto nel corso della storia con teatro, letteratura, musica, danza, cinema e televisione, mantenendo quindi un rapporto dialettico con le altre arti.
Info 0521 031631
castellodeiburattini@comune,parma.it
www.castellodeiburattini.it
“Fare San Martino” è un modo di dire usato nel territorio della pianura padana che significa “traslocare”.
Fino a pochi decenni fa una significativa parte della popolazione lavorava nel settore agricolo in qualità di bracciante o mezzadra, all’inizio di novembre terminava per loro l’anno lavorativo e molto spesso erano costretti a spostarsi con tutta la famiglia su altri terreni.
La data scelta per il trasloco era solitamente l’11 novembre, giorno in cui la Chiesa ricorda San Martino di Tours e per questo motivo ancora oggi viene utilizzata la frase “fare San Martino” come sinonimo del verbo “traslocare”.
Proprio domenica 11 novembre il Castello dei Burattini / Museo Giordano Ferrari, ha riaperto al pubblico dopo una settimana di chiusura durante la quale sono stati eseguiti i lavori per la trasformazione della quinta stanza del museo da sala meramente espositiva a polivalente.
I lavori hanno comportato spostamenti di teche e di materiale per cui è nata l’idea di chiamare la giornata di riapertura del museo “San Martino al Museo”.
“I cambiamenti effettuati al Castello dei Burattini – ha spiegato l’Assessore alla Cultura Laura Maria Ferraris - sono stati funzionali a renderlo sempre più vivo e in comunicazione con le altre arti e con il pubblico.
Nello specifico si è portato il teatro all’interno del percorso museale, nell’ultima sala si è infatti trasferita la “Baracca”, uno spazio dedicato agli spettacoli così da rendere le attività effettuate all’interno del Castello pienamente integrate tra loro”.
Nel pomeriggio di domenica 11 si sono svolti vari momenti di animazione condotti dal Laboratorio Creativo per Bambini Zazì, da Patrizio Dall’Argine e naturalmente dai Burattini dei Ferrari, artisti che hanno sottolineato l’importanza nella scelta dell’Amministrazione di voler far rivivere, all’interno del Museo e senza snaturare gli altri spazi espositivi, questa sala dedicata all’animazione e all’intrattenimento per adulti e bambini.
Lo spazio ricavato grazie ai lavori di riallestimento manterrà la caratteristica di sala espositiva per le collezioni che costituiscono il patrimonio del Castello dei Burattini, e, allo stesso tempo, ospiterà, nei giorni preposti (oppure su prenotazione per i gruppi) iniziative di varia natura, funzionali alle finalità proprie del museo ed in particolare alla valorizzazione e promozione delle proprie collezioni e del patrimonio culturale della città.
La didattica animata, che rappresenta un punto fondamentale a corollario della visita al museo, troverà la giusta collocazione in questa sala. Assistendo alla rappresentazione delle varie tecniche (che non riguardano solo l’animazione) ci si può rendere conto delle differenze che esistono tra i vari mezzi espressivi del teatro delle figure animate e di conseguenza di quanto queste differenze abbiano potuto influire e influiscano sulla messa in scena degli spettacoli che vengono rappresentati.
Naturalmente la sala verrà sfruttata anche per incontri a carattere di studio, come quelli eseguiti in occasione di Burattini in cattedra, un ciclo di conferenze presentato due anni fa quasi interamente presso Casa della Musica, proprio in mancanza di uno spazio adeguato, ma anche per altri tipi di manifestazioni connesse a questo tipo di teatro. Sono molti infatti i legami che quest’arte di matrice popolare ha intessuto nel corso della storia con teatro, letteratura, musica, danza, cinema e televisione, mantenendo quindi un rapporto dialettico con le altre arti.
Info 0521 031631
castellodeiburattini@comune,parma.it
www.castellodeiburattini.it